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Passaggio generazionale – Confartigianato soddisfatta per l’emendamento

Confartigianato Imprese Sardegna esprime soddisfazione per l’emendamento in Finanziaria, appena approvato dal Consiglio Regionale, che con 2 milioni di euro incentiverà il passaggio generazionale tra i titolari delle imprese artigiane sarde e i figli che vorranno subentrare nella gestione aziendale.

La norma, che nasce da un emendamento disintesi tra le proposte dei Consiglieri Regionali Raimondo Cacciotto e Roberto Deriu, del Partito Democratico e Gianfranco Congiu, del Partito dei Sardi,supportato dalla Commissione Speciale per l’artigianato e il commercio e sottoscritta dall’intera Aula di via Roma, più volte richiesta dagli artigiani sardi di Confartigianato, consentirà ai giovani, attraverso voucher di un valore minimo di 15mila euro, di apprendere nuove conoscenze manageriali, di migliorare prodotti e servizi e di sviluppare maggiormente l’economia aziendale.

Siamocontenti come, almeno in questo finale di Legislatura – commenta Antonio Matzutzi, Presidente diConfartigianato Imprese Sardegna – cisia stato un intervento, concreto, tangibile, sul “passaggio di testimone” tragenerazioni imprenditoriali perché, soprattutto in Sardegna, il valoredell’artigianato si trasmette di padre in figlio”. “Se pensiamo a quante imprese cessano l’attività perché gli “eredi” deititolari non riescono a subentrare – continua Matzutzi – e se pensiamo comequesto problema colpisca circa il 10% delle realtà artigiane, ovvero 3.500attività, possiamo immaginare quanto fosse atteso questo intervento”.

Nonostante tutto, in Sardegna, come in Italia, la voglia dei giovani di fare impresa non manca e lo testimoniano i tantissimi imprenditori artigiani under 40 nelle cui mani è affidato il futuro della piccola impresa sarda e italiana. Le nuove leve dell’artigianato italiano, per questo, si battono per costruire nuove opportunità di occupazione attraverso uno stretto collegamento tra i percorsi di istruzione, formazione e informazione ed il mercato del lavoro. Tutto ciò per avere giovani preparati, competenti, aperti al mercato, che sappiano coniugare il sapere e il saper fare. E questi lo fanno anche scambiandosi idee, esperienze, collaborazioni ma anche concretizzando il passaggio di testimone con genitori o nonni.

Per Matzutzi“il passaggio generazionale, senzadubbio, riveste un ruolo cruciale per la vita dell’azienda. Va visto econcepito mediante una visione esaustiva che tenga in debita considerazione unaserie di variabili e fattori. Questo processo di transizione non è solo un passaggiodi quote societarie ma c’è molto di più. È una trasmissione di passioni, valorie competenze manageriali. Tutti aspetti che compongono il DNA di un’impresa etutti elementi che vanno trasmessi e raccontati in modo adeguato a chi sarà ilfuturo capitano d’impresa. Non è certo, per questo, un semplice percorso. Bensìè un viaggio che va programmato in tempo utile. Forse anche non meno dieci anniprima del suo avvio”. “Senza dubbio– conclude il Presidente di ConfartigianatoSardegna – ritengo che sia importantefarsi aiutare, nell’iter della continuità d’impresa, da un occhio esternocapace di guardare in maniera asettica al processo successorio.Da questo punto di vista, ritengo strategico il contributo che potràarrivare da questo emendamento, soprattutto se si riuscirà a trovare un sanopunto d’incontro fra le esigenze della old e young generation di imprenditoriche erediteranno, poi, il timone dell’azienda”.

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