img

Ritorna l’attesa manifestazione “Gruttas Obertas”, spaccato di vita di una Sant’Antioco che fu

/
/

Lunedì 20 Agosto, a partire dalle 20.00, il Villaggio Ipogeo di Sant’Antioco (via Necropoli e dintorni) si animerà tra ricostruzioni storiche con l’attesa manifestazione “Gruttas Obertas”, artigianato, musica e degustazioni di prodotti tipici sardi. Sarà possibile accedere gratuitamente agli ipogei e al Museo Etnografico “Su Magasinu ‘e su binu”, che hasede in un tipico magazzino completo di lolla (cortile porticato) del XVIII secolo, dove sono esposti gli attrezzi necessari allo svolgimento dei vari mestieri. L’iniziativa è organizzata dalla Cooperativa Archeotur in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco.

Il villaggio ipogeo comprende una serie di tombe puniche costruite tra la fine del VI e la fine del III sec. a. C., riadattate come abitazione in epoca successiva dalle classi più povere del paese e conosciute con il nome di Is gruttas. In seguito al ritrovamento delle spoglie di S.Antioco sotto la Basilica a lui dedicata, avvenuto nel 1615, il Vescovo tentò di porre fine al lungo abbandono dell’isola dovuto alle continue incursioni dei pirati barbareschi. Così, richiamati dalle concessioni di terreni promesse dalla chiesa, furono numerose le famiglie che iniziarono una nuova vita nell’isola, seguiti da tantissime altre che pur non ottenendo niente in cambio del loro coraggioso ritorno si adattarono a questa vita fatta di miseria, povertà ed emarginazione. Nella zona conosciuta sino al 1998 con il nome di “Sa arruga de is gruttas”, erano numerosissime le famiglie che vissero nel rione sino gli inizi degli anni ’70. Alcune camere funerarie sono attualmente allestite con manufatti ottenuti dall’intreccio della palma nana e con oggetti vari, utilizzati da coloro che vi hanno vissuto. Ristrutturate recentemente, offrono al visitatore uno spaccato di vita passata.

This div height required for enabling the sticky sidebar