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Tutta nel segno del Portogallo la terza giornata di Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei

Tutta nel segno del Portogallo la terza giornata di  Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei, il festival internazionale del cortometraggio in corso fino a domenica 8 dicembre a Sant’Antioco (Sud Sardegna). Domani (giovedì 5), la manifestazione organizzata nella cittadina del Sud Sardegna dal Circolo del Cinema “Immagini”, quest’anno alla sua edizione numero quindici, dedica infatti un focus al Paese lusitano, con nove cortometraggi in visione a partire dalle 17 nel consueto spazio della Sala Consiliare del Comune, e, alle 21.30, con il concerto “(Re)cantos da Alma”: protagonisti il violoncellista Davide Zaccaria, la cantante Maria Anadon e il chitarrista André Dias.
 
L’immersione nel cinema breve portoghese, nel pomeriggio che vedrà la partecipazione e gli interventi dei registi Diogo Costa Amarante, Regina Pessoa e Mónica Santos, si apre con “Cinema”, un cortometraggio di dieci minuti diretto nel 2014 da Rodrigo Areias, dove un uomo prepara un vecchio rituale in un tempio abbandonato dai suoi fedeli.
 
“A Brief history of princess X”(2016, 7′), di Gabriel Abrantes, è invece una storia delirante della controversa scultura di Constantin Brancusi “Principessa X”, il futuristico fallo in bronzo che ebbe inizio come un busto ritratto dell’altrettanto controversa pronipote di Napoleone, Maria Bonaparte. A seguire “Gambozinos” (2013, 19′), di João Nicolau , la storia di un bambino di dieci anni che affronta le lotte della vita in un campo estivo; non è facile per lui essere ignorato dalla ragazza del suo cuore o vedere il suo dormitorio vandalizzato da teppisti adolescenti.
 
Spazio anche al cinema d’animazione con la visione di “Viagem a Cabo Verde” (2010, 17′), di José Miguel Ribeiro, il racconto di un viaggio a piedi in sessanta giorni nell’arcipelago africano che fu per secoli colonia portoghese; niente cellulare, niente orologio, nessun piano su cosa fare dopo: solo le cose indispensabili nello zaino. Il viaggiatore incontra le montagne, i villaggi, il mare, la tartaruga parlante, le capre, la musica, la foschia secca, la gente di Capo Verde e una parte essenziale di se stesso.
 
In “Russa” (2018, 20′), diretto da João Salaviza e Ricardo Alves Jr., la protagonista torna al Bairro do Aleixo, a Porto, e visita la sorella e gli amici con i quali celebra il compleanno del nipote; in questa breve riunione, ritorna alla memoria collettiva del suo quartiere, dove tre delle cinque torri rimangono ancora in piedi.
 
Si apre un’altra finestra sul cinema d’animazione, con la proiezione di “Tio Tomás, a contabilidade dos dias” (2019, 13′) e l’intervento della regista Regina Pessoa, che presenta il corto realizzato in omaggio a suo zio, un uomo umile dalla vita tanto semplice e anonima quanto importante per quella dell’animatrice portoghese. Nata a Coimbra nel 1969, Regina Pessoa dal 1992 firma le animazioni e la grafica per diversi film. Nel 1996 inizia a dirigere i propri cortometraggi, che ottengono un vasto riconoscimento e numerosi premi. Tutti i suoi film fanno parte del piano nazionale portoghese per il cinema, studiato da bambini e giovani nelle scuole del Portogallo. Nel 2016 diventa Senior Lecturer presso la Filmakademie, in Germania, e nel 2018 membro dell’Accademia delle Arti e delle scienze cinematografiche.
 
La parola, passa poi a Diogo Costa Amarante, presente al festival col cortometraggio “Cidade pequena” (2016, 19′), Leone d’Oro al sessantasettesimo International Film Festival di Berlino. Il film racconta del il piccolo Federico, che entra in ansia dopo aver appreso dal suo insegnante che i corpi sono costituiti da testa, tronco e arti, e che le persone muoiono quando i loro cuori si fermano. Diogo Costa Amarante firma il suo primo cortometraggio, il pluripremiato “Jumate/Jumate”, nel 2007. Nel 2009 partecipa al Berlinale Talent Campus e dirige il suo secondo documentario, “In January, perhaps”, anche questo selezionato in molti festival e vincitore del premio della giuria al Documentamadrid e di una menzione speciale della giuria al SalinaDocFest. “The White Roses”, il suo primo cortometraggio di finzione, viene premiato al sessantaquattresimo International Film Festival di Berlino, e vince l’European Grand Prix al Brest European Short Film Festival. Nel 2016 il regista portoghese consegue un Master in Fine Arts all’Università di New York. Il suo film di tesi, “Cidade pequena”, viene finanziato per sviluppare il suo primo lungometraggio “Migrar pelas Sombras”.
 
Mónica Santos, che con Alice Guimarães firma “Entre sombras” (2018, 14′), è la terza ospite della serata. I questo cortometraggio d’animazione, la protagonista, Natália, intrappolata in un lavoro noioso, si impegna nella ricerca di un cuore rubato. In un mondo in cui i cuori possono essere depositati in una banca, la protagonista affronta un dilemma: regalare il suo cuore o tenerlo per sé? Mónica Santos si forma al Royal College of Art, Communication art & design di Londra, dove consegue una borsa di studio dalla Calouste Gulbenkian Foundation. Versatile nelle visioni, sia teoriche che pratiche sul cinema, la regista lusitana è attualmente impegnata in un dottorato di ricerca in cinematografia. Oltre a lavorare nel campo del cinema d’animazione, firma le illustrazioni per vari periodici, come, tra gli altri, il Jornal de Notícias, il Diário de Notícias, Jornal i, Expresso, Visão.
 
Chiude la serie di corti portoghesi “Cães que ladram aos pássaros” (2019, 21′), di Leonor Teles: la scuola è finita e c’è un trambusto nell’aria. A Porto, i turisti riempiono le strade e i caffè. Vicente si sposta per la città in sella alla sua bici, osservando il paesaggio urbano cambiare giorno dopo giorno. La città non è più la stessa, il mondo sta cambiando e anche lui. Tra la sua famiglia e i suoi amici, Vicente vive in anticipo i primi giorni dell’estate e l’inizio di una nuova vita.
 
Dal cinema alla musica, sempre all’insegna del Portogallo: in serata, alle 21.30, si accendono i riflettori della Sala Consiliare del Comune sul violoncellista Davide Zaccaria, in concerto con la cantante Maria Anadon, considerata una delle voci piú importanti del jazz lusitano, e il chitarrista André Dias. “(Re)cantos da Alma”, questo il titolo, èun progetto dove la musica di autori portoghesi fa da complemento ai temi originali di Davide Zaccaria e dove le sonorità dei violoncelli e della chitarra portoghese si uniscono alla vellutata vocalità di Maria Anadon, autrice dei testi, toccando il cuore del Fado e della musica d’autore portoghese che in alcuni casi si unisce a quella italiana. Il progetto nasce a Lisbona, ma dal 2013 si trasferisce in Italia dove Davide Zaccaria, dopo aver vissuto a lungo in Portogallo, è tornato e ha trasportato i suoni e i colori lusitani.
 
Un approfondimento sul cinema d’animazione, una selezione di cortometraggi provenienti dal Sarajevo Film Festival e un focus sulle web series: questo il ricco programma di Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei per la sua quarta giornata, venerdì 6 dicembre. Si comincia alle 10 con una selezione di cortometraggi dell’illustratrice e animatrice Beatrice Pucci, presente alla matinée con Simone Fratini, della Cineteca di Bologna. In visione “Le nozze di Pollicino“ (2018, 6′),  “Soil is Alive“ (2015, 8′), i video musicali “Apnea“ (2019, 5′) e “Ho paura“ (2016, 4′), “Tutto parla di te“ (2013, 5′), inserto animato all’interno del film omonimo di Alina Marazzi, e “Appunti per un film sulla vecchiaia di Pinocchio“ (2018, 4′). A seguire la presentazione e proiezione del cortometraggio realizzato in stop motioncon la tecnica della puppet animation dagli studenti e dalle studentesse della classe III C della scuola secondaria di primo grado “Antioco Mannai” di Sant’Antioco, nell’ambito del laboratorio condotto da Beatrice Pucci in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
 
Alle 16.30 spazio al Sarajevo Film Festival, con una selezione di cortometraggi dell’ultima edizione dello scorso agosto e con la partecipazione dei registi Sajra Subašić e Stefan Djordjevic. In programma la proiezione di “Siyah güneş” (“Black Sun”, Turchia, 2019, 20′), di Arda Çiltepe, “Prirodni odabir” (“Natural selection”, Bosnia Erzegovina, 2018, 10′), un corto d’animazione di  Aleta Rajič, “Groblje slonova” (“Elephant’s graveyard”, Croazia, 2019, 13′), di Filip Mojzeš,”Gomila materijala” (“Stack of material”, Bosnia Erzegovina, 2018, 7′), della filmakerSajra Subašić, e“Poslednja slika o ocu” (“The Last Image of Father”, Serbia, 2019, 20 minuti), di Stefan Djordjevic.
 
Dalle 18, in un appuntamento coordinato e presentato dall’esperta di cinema e media digitali Giusy Mandalà, spazio alle webserie con la proiezione del docudramma “Kanaga“, di Caterina Mongiò (Italia/Turchia, 2018, 63′), il documentario di Denise Jabbour e Muriel Aboulrouss “Zyara“, (Libano, 2014, 30′), e “Ischidados“, “i risvegliati”, fiction firmata da Igor De Luigi e Eugenio Villani (Italia, 2019, 30′).
 
La quindicesima edizione del festival Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei è organizzata con il contributo del MIBACT – Direzione Generale Cinema, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sant’Antioco e della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, dell’Unicef-Italia e del Touring Club Italiano.
 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Per aggiornamenti e altre informazioni:

 www.passaggidautore.it – www.facebook.com/passaggidautore.

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